Il procedimento di attuazione del tributo si apre con la dichiarazione tributaria, qualificata dalla giurisprudenza come dichiarazione di scienza, di regola emendabile mediante dichiarazione integrativa (a favore o a sfavore del contribuente) e regolarizzabile spontaneamente tramite ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997), con riduzione delle sanzioni graduata in base alla tempestività. L'amministrazione svolge controlli cartolari generalizzati tramite la liquidazione automatizzata (art. 36-bis DPR 600/1973) e controlli formali su dichiarazioni selezionate (art. 36-ter), con riscontro documentale. In caso di irregolarità sostanziali, l'ufficio ricorre a diversi metodi di accertamento: analitico (rettifica di singole componenti su contabilità attendibile), analitico-induttivo (presunzioni gravi, precise e concordanti anche con contabilità regolare), induttivo puro (contabilità inattendibile od omessa, presunzioni anche semplicissime), sintetico-redditometrico (ricostruzione del reddito delle persone fisiche da spese ed elementi di capacità contributiva) e d'ufficio (in caso di omessa dichiarazione). L'avviso di accertamento deve essere motivato, sottoscritto dal capo ufficio o da un delegato e notificato entro termini di decadenza. Il D.Lgs. 219/2023 ha generalizzato l'obbligo di contraddittorio preventivo prima degli atti impositivi autonomamente impugnabili, la cui violazione ne determina l'annullabilità. Istituti deflattivi come l'accertamento con adesione (D.Lgs. 218/1997), l'acquiescenza e l'autotutela completano il quadro.
La riscossione si attua tramite ritenuta diretta, versamenti diretti (F24) o iscrizione a ruolo, notificata al debitore mediante cartella di pagamento dall'agente della riscossione (Agenzia delle Entrate-Riscossione). L'accertamento esecutivo consente, per alcuni tributi, di far valere l'avviso stesso come titolo esecutivo. L'agente dispone di misure cautelari ed esecutive (fermo, ipoteca, pignoramento) e di istituti di favore per il debitore (rateizzazione). I rimborsi possono essere disposti d'ufficio o su istanza di parte, con tutela contro il silenzio-rifiuto.
Le sanzioni amministrative tributarie (D.Lgs. 471 e 472/1997, riviste dal D.Lgs. 87/2024) rispondono ai principi di legalità, personalità e favor rei. Il contenzioso (D.Lgs. 546/1992), riformato dalla L. 130/2022, si svolge davanti alle Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado, con ricorso per Cassazione; l'onere della prova grava sull'ente impositore e il reclamo-mediazione è stato abrogato dal 2024.
1. Secondo l'orientamento prevalente della giurisprudenza, la dichiarazione tributaria ha natura di:
La dichiarazione è qualificata come dichiarazione di scienza e non come negozio di volontà; per questo può essere corretta anche a favore del dichiarante. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973))
2. La dichiarazione integrativa 'a favore' del contribuente serve a:
L'integrativa a favore consente di correggere errori a proprio vantaggio, presentabile entro i termini di decadenza dell'accertamento. (Diritto tributario — accertamento (DPR 322/1998, art. 2))
3. Un contribuente presenta una dichiarazione integrativa 'a sfavore' per correggere un'omissione di redditi, prima che siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche a suo carico. Quale istituto può utilizzare per ridurre le sanzioni dovute?
Il ravvedimento operoso consente la regolarizzazione spontanea con sanzioni ridotte, salvo cause ostative come la notifica di atti di accertamento. (Diritto tributario — sanzioni (D.Lgs. 472/1997, art. 13))
4. La dichiarazione dei redditi presentata con un ritardo superiore al termine massimo di tolleranza previsto dalla legge è qualificata come:
Oltre il termine di tolleranza la dichiarazione è considerata omessa, ma gli imponibili indicati restano titolo per la riscossione. (Diritto tributario — accertamento (DPR 322/1998, art. 2, co. 7))
5. Il ravvedimento operoso, disciplinato dall'art. 13 del D.Lgs. 472/1997, è un istituto che:
Il ravvedimento operoso premia la regolarizzazione spontanea con sanzioni ridotte in misura crescente in base al tempo trascorso dalla violazione. (Diritto tributario — sanzioni (D.Lgs. 472/1997, art. 13))
6. A un contribuente è stato notificato un avviso di accertamento relativo a un'imposta non versata per l'anno precedente. Può ancora avvalersi del ravvedimento operoso per quella violazione?
La notifica di atti di liquidazione e accertamento relativi alla violazione preclude il ravvedimento operoso per quella violazione. (Diritto tributario — sanzioni (D.Lgs. 472/1997, art. 13))
7. Nel ravvedimento operoso, la riduzione della sanzione applicabile è generalmente:
Il meccanismo premiale del ravvedimento è graduato: più la regolarizzazione è tempestiva, maggiore è la riduzione della sanzione. (Diritto tributario — sanzioni (D.Lgs. 472/1997, art. 13))
8. Il controllo di cui all'art. 36-bis del DPR 600/1973 consiste in:
L'art. 36-bis DPR 600/1973 disciplina la liquidazione automatizzata di tutte le dichiarazioni, volta a correggere errori materiali e di calcolo. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973, art. 36-bis))
9. Il controllo formale disciplinato dall'art. 36-ter del DPR 600/1973 si distingue dalla liquidazione automatizzata perché:
Il controllo formale riguarda dichiarazioni selezionate e richiede il riscontro documentale, a differenza della liquidazione automatizzata generalizzata. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973, art. 36-ter))
10. Un contribuente riceve una richiesta dell'Agenzia delle Entrate di esibire le ricevute delle spese indicate come oneri deducibili in dichiarazione. A quale tipo di controllo corrisponde questa richiesta?
La richiesta di documentazione giustificativa di oneri e detrazioni è tipica del controllo formale dell'art. 36-ter, che presuppone un riscontro documentale. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973, art. 36-ter))
11. A seguito di una liquidazione automatizzata che rileva un'imposta dovuta non versata, l'amministrazione finanziaria di regola invia preventivamente al contribuente:
Prima dell'iscrizione a ruolo è prevista l'invio di una comunicazione di irregolarità che consente al contribuente di pagare con sanzione ridotta. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973, art. 36-bis))
12. Ai fini IVA, la disposizione che riproduce, per la liquidazione automatizzata, un meccanismo analogo all'art. 36-bis DPR 600/1973 è:
L'art. 54-bis DPR 633/1972 disciplina la liquidazione automatizzata delle dichiarazioni IVA, sul modello dell'art. 36-bis DPR 600/1973. (Diritto tributario — accertamento (DPR 633/1972, art. 54-bis))
13. La dichiarazione 'infedele' si distingue dalla dichiarazione 'omessa' perché:
La dichiarazione infedele è presentata ma con dati inesatti; quella omessa manca del tutto o è presentata oltre il termine massimo di tolleranza. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973))
14. Il sostituto d'imposta, oltre alla propria dichiarazione dei redditi, presenta anche una dichiarazione relativa alle ritenute operate e ai compensi corrisposti a terzi. Tale obbligo discende dal fatto che il sostituto:
Il sostituto d'imposta opera le ritenute alla fonte su somme corrisposte a terzi e ne rendiconta l'ammontare con apposita dichiarazione. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973))
15. Un contribuente si accorge di aver omesso il versamento di un'imposta e, in assenza di controlli in corso, provvede spontaneamente a versare imposta, interessi e sanzione in misura ridotta. Questo comportamento integra:
La regolarizzazione spontanea con versamento di imposta, interessi e sanzione ridotta è l'essenza del ravvedimento operoso. (Diritto tributario — sanzioni (D.Lgs. 472/1997, art. 13))
16. Nell'ambito del controllo formale ex art. 36-ter DPR 600/1973, prima di procedere al disconoscimento di detrazioni o deduzioni non documentate, l'amministrazione:
Il controllo formale prevede l'interlocuzione con il contribuente, chiamato a fornire chiarimenti o documenti prima dell'esito definitivo del controllo. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973, art. 36-ter))
17. Tra gli strumenti digitali resi disponibili dall'Agenzia delle Entrate per agevolare l'adempimento dichiarativo dei contribuenti rientra:
La dichiarazione precompilata è predisposta dall'Agenzia utilizzando i dati disponibili in Anagrafe tributaria e da altre fonti informative. (Diritto tributario — accertamento (organizzazione AdE))
18. Un contribuente si accorge, dopo la scadenza del termine per l'integrativa a favore, di aver versato un'imposta non dovuta. Lo strumento a disposizione per recuperare la somma è:
Quando non sono più utilizzabili gli strumenti dichiarativi, il recupero di un versamento non dovuto avviene mediante istanza di rimborso. (Diritto tributario — riscossione (rimborsi))
19. In sede di liquidazione automatizzata, l'amministrazione rileva che il contribuente ha trascritto in dichiarazione un credito d'imposta di importo diverso da quello effettivamente maturato secondo i dati in possesso dell'anagrafe tributaria. Tale rettifica rientra tra:
La correzione di errori materiali o di trascrizione rilevabili dai dati dichiarati rientra nell'ambito tipico della liquidazione automatizzata. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973, art. 36-bis))
20. Il ravvedimento operoso è collocato sistematicamente, quanto alla propria disciplina generale, nel:
Il ravvedimento operoso è disciplinato dall'art. 13 del D.Lgs. 472/1997, dedicato ai principi generali sulle sanzioni amministrative tributarie. (Diritto tributario — sanzioni (D.Lgs. 472/1997))
21. La dichiarazione 'correttiva nei termini', presentata prima della scadenza ordinaria, si distingue dalla dichiarazione 'integrativa' perché:
La correttiva nei termini, presentata entro la scadenza ordinaria, sostituisce la precedente senza conseguenze sanzionatorie; l'integrativa interviene dopo tale termine. (Diritto tributario — accertamento (DPR 322/1998, art. 2))
22. L'esito della liquidazione automatizzata ex art. 36-bis DPR 600/1973 si traduce, in caso di irregolarità, in:
La liquidazione automatizzata, se rileva irregolarità, dà luogo a una comunicazione al contribuente e, in mancanza di regolarizzazione, all'iscrizione a ruolo. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973, art. 36-bis))
23. Un'impresa non fornisce, entro il termine assegnato, la documentazione richiesta nell'ambito di un controllo formale ex art. 36-ter DPR 600/1973 relativa a costi dedotti. La conseguenza tipica è:
La mancata esibizione della documentazione richiesta nel controllo formale comporta, di regola, il disconoscimento delle poste non documentate. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973, art. 36-ter))
24. L'omessa presentazione della dichiarazione, pur non facendo venir meno l'obbligo di versamento delle imposte dovute, consente all'amministrazione di procedere con:
In caso di omessa dichiarazione, l'amministrazione può procedere con l'accertamento d'ufficio, avvalendosi anche di presunzioni semplicissime. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973, art. 41))
25. A differenza della liquidazione automatizzata e del controllo formale, che si svolgono in via cartolare presso gli uffici, il controllo sostanziale mediante accesso, ispezione o verifica presso il contribuente si conclude tipicamente con la redazione di:
Il controllo sostanziale svolto in loco si conclude con un processo verbale di constatazione, posto a base del successivo accertamento. (Diritto tributario — accertamento (L. 212/2000, art. 12))
26. L'accertamento analitico, quale metodo di rettifica del reddito d'impresa, si caratterizza per:
L'accertamento analitico rettifica singole poste reddituali muovendo dalle scritture contabili, quando queste sono considerate attendibili. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973, art. 39, co. 1))
27. L'accertamento analitico-induttivo consente all'ufficio di rettificare il reddito d'impresa:
L'analitico-induttivo opera anche a fronte di una contabilità formalmente regolare, quando emergono presunzioni gravi, precise e concordanti. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973, art. 39, co. 1, lett. d))
28. L'accertamento induttivo 'puro' o extracontabile si applica quando:
L'induttivo puro presuppone una contabilità inattendibile o omessa e consente il ricorso a presunzioni anche semplicissime. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973, art. 39, co. 2))
29. Un'impresa tiene una contabilità formalmente regolare, ma l'ufficio dimostra, tramite un'analisi delle giacenze di magazzino e dei consumi, che i ricavi dichiarati sono incongrui rispetto ai dati oggettivi rilevati, sulla base di presunzioni gravi, precise e concordanti. Il metodo di accertamento utilizzabile è:
In presenza di contabilità formalmente regolare ma di presunzioni gravi, precise e concordanti sull'incongruità dei ricavi, si applica l'analitico-induttivo. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973, art. 39, co. 1, lett. d))
30. A seguito di una verifica, emerge che un'impresa ha tenuto una contabilità caratterizzata da gravi e ripetute irregolarità, tali da renderla nel complesso inattendibile. In tal caso l'ufficio può:
L'inattendibilità complessiva della contabilità legittima il ricorso all'accertamento induttivo puro, con presunzioni anche prive dei requisiti tipici. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973, art. 39, co. 2))
31. L'accertamento sintetico, comprensivo del cosiddetto redditometro, è un metodo di accertamento:
L'accertamento sintetico riguarda le persone fisiche e ricostruisce il reddito complessivo a partire da spese ed elementi rivelatori di capacità contributiva. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973, art. 38, co. 4 ss.))
32. Una persona fisica dichiara un reddito complessivo modesto ma nello stesso periodo d'imposta sostiene spese significative, incompatibili con il reddito dichiarato. L'amministrazione può utilizzare, per ricostruire il reddito, lo strumento:
La divergenza tra reddito dichiarato e capacità di spesa della persona fisica è l'ipotesi tipica dell'accertamento sintetico-redditometrico. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973, art. 38, co. 4 ss.))
33. L'accertamento d'ufficio, disciplinato dall'art. 41 del DPR 600/1973, presuppone tipicamente:
L'accertamento d'ufficio si applica in caso di omessa dichiarazione, consentendo la determinazione del reddito anche in base a dati comunque raccolti. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973, art. 41))
34. L'obbligo di motivazione dell'avviso di accertamento richiede che l'atto indichi:
La motivazione deve rendere conoscibili i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche della pretesa, a garanzia del diritto di difesa. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973, art. 42; L. 212/2000, art. 7))
35. La funzione principale dell'obbligo di motivazione dell'avviso di accertamento è quella di:
La motivazione consente al contribuente di comprendere e contestare la pretesa, delimitando anche l'ambito del successivo giudizio. (Diritto tributario — accertamento (DPR 600/1973, art. 42))