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📜 Diritto costituzionale

Principi fondamentali e principi tributari costituzionali

La Costituzione è la fonte suprema dell'ordinamento: le sue norme sono modificabili solo con il procedimento aggravato dell'art. 138 e prevalgono su ogni altra fonte. I principi fondamentali (artt. 1-12) sanciscono la sovranità popolare, i diritti inviolabili e i doveri inderogabili di solidarietà (art. 2), l'uguaglianza formale e sostanziale (art. 3). Per un funzionario dell'Agenzia delle Entrate assumono rilievo centrale l'art. 23, che pone una riserva di legge relativa per ogni prestazione personale o patrimoniale imposta, e l'art. 53, che fonda il dovere tributario sulla capacità contributiva e impone al sistema tributario criteri di progressività: il primo individua la fonte abilitata a imporre il tributo, il secondo ne fissa il criterio di riparto. Si collegano l'art. 75 (niente referendum su leggi tributarie e di bilancio), l'art. 81 (equilibrio di bilancio) e l'art. 119 (autonomia finanziaria territoriale).

Organi costituzionali

Il Parlamento, Camera e Senato (art. 55), esercita con bicameralismo paritario la funzione legislativa; le leggi approvate in identico testo sono promulgate dal Presidente entro un mese (art. 73). Il Presidente, Capo dello Stato e garante dell'unità nazionale (art. 87), è eletto dal Parlamento in seduta comune con delegati regionali (art. 83), può rinviare una legge alle Camere con messaggio motivato (art. 74) e non risponde degli atti compiuti nell'esercizio delle funzioni, salvo alto tradimento o attentato alla Costituzione (art. 90). Il Governo (Presidente del Consiglio e Ministri, art. 92) deve godere della fiducia delle Camere (art. 94) e dispone di due potestà normative primarie rilevanti in materia fiscale: il decreto-legge (art. 77), per casi straordinari di necessità e urgenza, da convertire entro sessanta giorni a pena di perdita di efficacia ex tunc; e il decreto legislativo (art. 76), fondato su legge di delegazione con principi, criteri direttivi, oggetto definito e tempo limitato. La Corte costituzionale (artt. 134-135), quindici giudici di nomina tripartita, giudica sulla legittimità costituzionale di leggi e atti aventi forza di legge e sui conflitti di attribuzione. La magistratura è soggetta soltanto alla legge (art. 101) e si autogoverna tramite il CSM (art. 104).

Fonti del diritto e Regioni

Il sistema delle fonti è gerarchico: Costituzione e leggi costituzionali al vertice, poi le fonti primarie (legge, decreto-legge, decreto legislativo, leggi regionali), infine le fonti secondarie, tra cui i regolamenti governativi (L. 400/1988), subordinati alla legge. La riserva di legge è assoluta se la disciplina è integralmente in legge, relativa (come l'art. 23) se la legge fissa i principi e rinvia il dettaglio a fonti secondarie. Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni, con lo Stato, costituiscono la Repubblica (art. 114); l'art. 117 riserva allo Stato il sistema tributario statale e la perequazione delle risorse; l'art. 119 riconosce agli enti territoriali autonomia finanziaria, anche con tributi propri, nel federalismo fiscale.

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Preguntas de muestra (35)

1. Ai sensi dell'articolo 1 della Costituzione, a chi appartiene la sovranità?

  1. Al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione
  2. Al Parlamento in seduta comune
  3. Al Presidente della Repubblica quale organo di garanzia
  4. Al Governo in quanto titolare del potere esecutivo

L'art. 1 Cost. stabilisce che l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e che la sovranità appartiene al popolo, esercitata nelle forme e nei limiti della Costituzione. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 1))

2. L'articolo 3, secondo comma, della Costituzione, relativo al principio di uguaglianza sostanziale, impegna la Repubblica a...

  1. rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana
  2. garantire l'uguaglianza formale dei cittadini davanti alla legge senza distinzione di condizione personale
  3. assicurare la parità di trattamento tributario indipendentemente dalla capacità contributiva
  4. riconoscere pari dignità sociale esclusivamente ai cittadini di sesso maschile e femminile

L'art. 3, co. 2, Cost. sancisce il principio di uguaglianza sostanziale, distinto dall'uguaglianza formale del primo comma. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 3))

3. L'articolo 2 della Costituzione, nel riconoscere i diritti inviolabili dell'uomo, richiede contestualmente l'adempimento di quali doveri?

  1. I doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale
  2. I soli doveri di natura fiscale previsti dall'art. 53 Cost.
  3. I doveri militari di difesa della patria previsti dall'art. 52 Cost.
  4. I doveri di fedeltà alla Repubblica riservati ai soli cittadini elettori

L'art. 2 Cost. collega il riconoscimento dei diritti inviolabili all'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 2))

4. Un ente pubblico adotta un provvedimento che limita l'iniziativa economica privata di un'impresa per motivi di utilità sociale. Quale disposizione costituzionale legittima tale limite?

  1. L'articolo 41 Cost., che ammette limiti all'iniziativa economica privata per utilità sociale, sicurezza, libertà e dignità umana
  2. L'articolo 42 Cost., relativo esclusivamente all'espropriazione della proprietà privata
  3. L'articolo 23 Cost., relativo alla riserva di legge sulle prestazioni patrimoniali imposte
  4. L'articolo 53 Cost., relativo al dovere di concorrere alle spese pubbliche

L'art. 41 Cost. riconosce la libertà di iniziativa economica privata ma ne ammette limiti per finalità sociali, di sicurezza, libertà e dignità umana. (Diritto costituzionale — Principi fondamentali (Cost. art. 41))

5. Quale articolo della Costituzione sancisce la riserva di legge e di giurisdizione in materia di libertà personale?

  1. L'articolo 13 Cost.
  2. L'articolo 23 Cost.
  3. L'articolo 21 Cost.
  4. L'articolo 41 Cost.

L'art. 13 Cost. tutela la libertà personale come inviolabile, ammettendone restrizioni solo per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei casi previsti dalla legge. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri (Cost. art. 13))

6. In base all'articolo 25, secondo comma, della Costituzione, il principio di legalità in materia penale comporta che...

  1. nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso
  2. nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dai regolamenti governativi
  3. la pena può essere irrogata anche in base a fonti secondarie qualora la legge lo consenta espressamente
  4. il giudice naturale precostituito per legge può essere derogato per ragioni di urgenza

L'art. 25, co. 2, Cost. sancisce il principio di legalità e di irretroattività della norma penale incriminatrice. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri (Cost. art. 25))

7. L'articolo 24 della Costituzione garantisce il diritto di difesa. Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente la portata di tale principio?

  1. Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi e la difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento
  2. Il diritto di difesa opera esclusivamente nel processo penale e non si estende al processo tributario
  3. Il diritto di difesa può essere sospeso dal legislatore ordinario in presenza di motivi di urgenza fiscale
  4. Il diritto di difesa è garantito soltanto ai cittadini italiani e non ai soggetti non residenti

L'art. 24 Cost. garantisce a tutti l'azione in giudizio e la difesa quale diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento, inclusi i procedimenti tributari. (Diritto costituzionale — Diritti e doveri (Cost. art. 24))

8. L'articolo 23 della Costituzione stabilisce che nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non...

  1. in base alla legge
  2. in base a un regolamento ministeriale
  3. in base a una circolare dell'amministrazione finanziaria
  4. in base a una convenzione internazionale non ratificata

L'art. 23 Cost. sancisce la riserva di legge relativa in materia di prestazioni personali o patrimoniali imposte. (Diritto costituzionale — Principi tributari (Cost. art. 23))

9. La riserva di legge prevista dall'articolo 23 della Costituzione in materia tributaria è generalmente qualificata dalla dottrina come...

  1. relativa, potendo la legge limitarsi a fissare i criteri direttivi e rinviare a fonti secondarie per gli aspetti di dettaglio
  2. assoluta, non potendo la disciplina della prestazione essere in alcun modo integrata da fonti secondarie
  3. rinforzata, richiedendo una maggioranza qualificata delle Camere per ogni tributo
  4. formale, essendo sufficiente una legge meramente autorizzativa priva di contenuto sostanziale

La riserva di legge dell'art. 23 Cost. è pacificamente qualificata come relativa: la legge fissa i criteri essenziali, mentre il dettaglio può essere demandato a fonti secondarie. (Diritto costituzionale — Principi tributari (Cost. art. 23))

10. L'articolo 53, primo comma, della Costituzione pone a carico di tutti il dovere di concorrere alle spese pubbliche in ragione...

  1. della propria capacità contributiva
  2. del proprio reddito nominale senza deduzioni
  3. della residenza anagrafica nel Comune di imposizione
  4. del numero di componenti del nucleo familiare

L'art. 53, co. 1, Cost. àncora il dovere tributario al principio della capacità contributiva. (Diritto costituzionale — Principi tributari (Cost. art. 53))

11. L'articolo 53, secondo comma, della Costituzione stabilisce che il sistema tributario è informato a criteri di...

  1. progressività
  2. proporzionalità rigida
  3. regressività compensativa
  4. forfettizzazione generalizzata

L'art. 53, co. 2, Cost. impone che il sistema tributario nel suo complesso sia informato a criteri di progressività. (Diritto costituzionale — Principi tributari (Cost. art. 53))

12. Il Parlamento approva una legge che istituisce un nuovo tributo, demandando a un successivo decreto ministeriale la sola determinazione di aspetti tecnici di dettaglio già delimitati dalla legge stessa. Tale schema normativo è coerente con quale principio costituzionale?

  1. La riserva di legge relativa in materia di prestazioni patrimoniali imposte, ex art. 23 Cost.
  2. La riserva di legge assoluta in materia di prestazioni patrimoniali imposte, ex art. 23 Cost.
  3. Il principio di capacità contributiva, ex art. 53 Cost., che esclude ogni rinvio a fonti secondarie
  4. Il divieto di referendum abrogativo su leggi tributarie, ex art. 75 Cost.

Poiché la legge fissa i criteri essenziali e rinvia il dettaglio tecnico a una fonte secondaria, lo schema è coerente con la natura relativa della riserva di legge dell'art. 23 Cost. (Diritto costituzionale — Principi tributari (Cost. art. 23))

13. Quale delle seguenti affermazioni descrive correttamente il rapporto tra l'articolo 23 e l'articolo 53 della Costituzione in materia tributaria?

  1. L'art. 23 Cost. individua la fonte abilitata a imporre la prestazione tributaria (la legge), mentre l'art. 53 Cost. ne individua il criterio di riparto (la capacità contributiva)
  2. L'art. 23 Cost. e l'art. 53 Cost. disciplinano entrambi in modo identico il criterio di riparto del carico tributario tra i contribuenti
  3. L'art. 53 Cost. individua la fonte abilitata a imporre il tributo, mentre l'art. 23 Cost. ne individua il criterio di riparto
  4. L'art. 23 Cost. si applica solo ai tributi erariali, mentre l'art. 53 Cost. si applica solo ai tributi locali

L'art. 23 Cost. attiene alla fonte normativa abilitata a imporre la prestazione (riserva di legge), mentre l'art. 53 Cost. ne fissa il criterio sostanziale di riparto tra i consociati, ossia la capacità contributiva. (Diritto costituzionale — Principi tributari (Cost. artt. 23 e 53))

14. Il principio di capacità contributiva di cui all'articolo 53 Cost. richiede che il presupposto del tributo esprima...

  1. un indice concreto e attuale di forza economica riferibile al soggetto passivo
  2. una mera manifestazione di residenza anagrafica del soggetto passivo
  3. una scelta politica del legislatore priva di collegamento con la ricchezza del soggetto
  4. un indice di spesa pubblica programmata dallo Stato per l'esercizio finanziario

La capacità contributiva ex art. 53 Cost. presuppone un indice concreto e attuale di forza economica riferibile al soggetto tenuto al concorso alle spese pubbliche. (Diritto costituzionale — Principi tributari (Cost. art. 53))

15. L'articolo 75, secondo comma, della Costituzione esclude il referendum popolare abrogativo per quale categoria di leggi, oltre a quelle di amnistia e indulto e di autorizzazione a ratificare trattati internazionali?

  1. Le leggi tributarie e di bilancio
  2. Le leggi costituzionali e di revisione costituzionale
  3. Le leggi elettorali delle due Camere
  4. Le leggi regionali di attuazione degli statuti speciali

L'art. 75, co. 2, Cost. esclude dal referendum abrogativo le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e indulto, e di autorizzazione a ratificare trattati internazionali. (Diritto costituzionale — Principi tributari (Cost. art. 75))

16. L'articolo 81 della Costituzione, come riformato nel 2012, sancisce il principio dell'equilibrio tra...

  1. entrate e spese del bilancio dello Stato, tenendo conto delle fasi avverse e favorevoli del ciclo economico
  2. gettito dell'IRPEF e gettito dell'IRES a garanzia della neutralità del prelievo
  3. imposte dirette e imposte indirette nella composizione del sistema tributario
  4. risorse proprie regionali e trasferimenti statali nel sistema di finanza territoriale

L'art. 81 Cost. sancisce il principio dell'equilibrio tra le entrate e le spese del bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e favorevoli del ciclo economico. (Diritto costituzionale — Principi tributari (Cost. art. 81))

17. L'articolo 119 della Costituzione riconosce a Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni...

  1. autonomia finanziaria di entrata e di spesa
  2. potestà legislativa esclusiva in materia di sistema tributario statale
  3. potestà di istituire dazi doganali sulle merci in transito tra Regioni
  4. potestà di sospendere l'applicazione dei tributi erariali nel proprio territorio

L'art. 119 Cost. attribuisce agli enti territoriali autonomia finanziaria di entrata e di spesa, nel rispetto dell'equilibrio dei relativi bilanci. (Diritto costituzionale — Principi tributari (Cost. art. 119))

18. Una legge regionale istituisce un tributo proprio della Regione, applicandolo con criteri di progressività analoghi a quelli del sistema tributario statale. In quale coordinato quadro costituzionale si inserisce tale disciplina?

  1. L'autonomia finanziaria di entrata riconosciuta dall'art. 119 Cost., letta in coordinamento con il criterio di progressività dell'art. 53, secondo comma, Cost.
  2. La riserva assoluta di legge statale in materia tributaria, che esclude ogni potestà impositiva delle Regioni
  3. Il divieto di referendum abrogativo sulle leggi tributarie di cui all'art. 75 Cost., applicabile anche alle leggi regionali
  4. La potestà regolamentare del Governo in materia fiscale ai sensi dell'art. 77 Cost.

L'istituzione di tributi propri regionali trova fondamento nell'autonomia finanziaria dell'art. 119 Cost. e deve comunque rispettare, quale principio generale del sistema, la progressività di cui all'art. 53, co. 2, Cost. (Diritto costituzionale — Principi tributari (Cost. artt. 53 e 119))

19. Quale dei seguenti articoli costituzionali richiama il dovere di solidarietà economica e sociale cui si collega, tra l'altro, il dovere tributario dell'art. 53 Cost.?

  1. L'articolo 2 Cost.
  2. L'articolo 41 Cost.
  3. L'articolo 42 Cost.
  4. L'articolo 87 Cost.

Il dovere di concorrere alle spese pubbliche ex art. 53 Cost. è espressione, in materia fiscale, dei doveri inderogabili di solidarietà economica e sociale sanciti in via generale dall'art. 2 Cost. (Diritto costituzionale — Principi tributari (Cost. artt. 2 e 53))

20. Il Parlamento italiano è composto da...

  1. la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica
  2. la Camera dei Deputati, il Senato della Repubblica e la Corte costituzionale
  3. il solo Senato della Repubblica, quale organo rappresentativo delle Regioni
  4. la Camera dei Deputati e il Consiglio dei Ministri

L'art. 55 Cost. stabilisce che il Parlamento si compone della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. (Diritto costituzionale — Organi costituzionali (Cost. art. 55))

21. Il sistema bicamerale italiano è definito 'perfetto' o 'paritario' perché...

  1. entrambe le Camere esercitano le medesime funzioni, incluse la funzione legislativa e la fiducia al Governo
  2. solo la Camera dei Deputati può approvare le leggi tributarie, mentre il Senato si limita a un parere
  3. il Senato è composto esclusivamente da membri di diritto e a vita
  4. la Camera dei Deputati è competente solo per le leggi ordinarie e il Senato solo per le leggi costituzionali

Il bicameralismo paritario comporta l'esercizio delle medesime funzioni, tra cui la funzione legislativa e il rapporto di fiducia con il Governo, da parte di entrambe le Camere. (Diritto costituzionale — Organi costituzionali (Cost. artt. 70 e 94))

22. Un disegno di legge tributario, dopo l'approvazione in identico testo da parte di entrambe le Camere, deve essere trasmesso al Presidente della Repubblica per...

  1. la promulgazione entro un mese dall'approvazione, salvo dichiarazione di urgenza
  2. la conversione in legge entro sessanta giorni dalla pubblicazione
  3. l'emanazione quale atto avente forza di legge delegata
  4. il rinvio obbligatorio alle Camere per un nuovo esame di merito

Ai sensi dell'art. 73 Cost., le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro un mese dall'approvazione, termine che può essere abbreviato in caso di dichiarazione di urgenza delle Camere. (Diritto costituzionale — Organi costituzionali (Cost. art. 73))

23. Le leggi di revisione costituzionale e le altre leggi costituzionali, ai sensi dell'articolo 138 della Costituzione, sono adottate da ciascuna Camera con...

  1. due successive deliberazioni a intervallo non minore di tre mesi, con maggioranza assoluta dei componenti nella seconda votazione, salva la maggioranza dei due terzi che esclude il referendum
  2. un'unica deliberazione a maggioranza semplice dei presenti in ciascuna Camera
  3. una deliberazione del solo Senato della Repubblica in qualità di Camera delle autonomie territoriali
  4. una deliberazione del Parlamento in seduta comune con voto palese

L'art. 138 Cost. richiede due deliberazioni successive a intervallo non minore di tre mesi; se la seconda deliberazione non raggiunge i due terzi, la legge può essere sottoposta a referendum costituzionale su richiesta qualificata. (Diritto costituzionale — Organi costituzionali (Cost. art. 138))

24. I membri del Parlamento godono, ai sensi dell'articolo 68 della Costituzione, dell'insindacabilità per...

  1. le opinioni espresse e i voti dati nell'esercizio delle loro funzioni
  2. qualunque condotta tenuta anche al di fuori dell'esercizio delle funzioni parlamentari
  3. gli atti compiuti come componenti del Governo prima della nomina a parlamentari
  4. le sole dichiarazioni rese nel corso di trasmissioni televisive

L'art. 68, co. 1, Cost. prevede l'insindacabilità dei membri del Parlamento per le opinioni espresse e i voti dati nell'esercizio delle loro funzioni. (Diritto costituzionale — Organi costituzionali (Cost. art. 68))

25. Il Presidente della Repubblica è eletto, ai sensi dell'articolo 83 della Costituzione, da...

  1. il Parlamento in seduta comune dei suoi membri, integrato da delegati regionali
  2. il solo Senato della Repubblica, in qualità di Camera rappresentativa dei territori
  3. i cittadini elettori a suffragio universale e diretto
  4. la Corte costituzionale su proposta del Governo

L'art. 83 Cost. attribuisce l'elezione del Presidente della Repubblica al Parlamento in seduta comune, integrato da delegati regionali. (Diritto costituzionale — Organi costituzionali (Cost. art. 83))

26. Il Presidente della Repubblica, ai sensi dell'articolo 87 della Costituzione, è definito...

  1. il Capo dello Stato e rappresenta l'unità nazionale
  2. il Capo del Governo e presiede il Consiglio dei Ministri
  3. il vertice del potere giudiziario e presiede la Corte di Cassazione
  4. il Presidente del Parlamento in seduta comune con potere di voto

L'art. 87, co. 1, Cost. qualifica il Presidente della Repubblica quale Capo dello Stato e rappresentante dell'unità nazionale. (Diritto costituzionale — Organi costituzionali (Cost. art. 87))

27. Il Presidente della Repubblica ritiene che una legge approvata dal Parlamento presenti profili di criticità. Quale potere può esercitare ai sensi dell'articolo 74 della Costituzione?

  1. Chiedere alle Camere, con messaggio motivato, una nuova deliberazione prima di promulgare la legge
  2. Annullare direttamente la legge con proprio decreto motivato
  3. Sollevare questione di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte costituzionale
  4. Sciogliere immediatamente le Camere senza sentire i Presidenti delle stesse

L'art. 74 Cost. attribuisce al Presidente della Repubblica il potere di rinviare la legge alle Camere con messaggio motivato, chiedendo una nuova deliberazione. (Diritto costituzionale — Organi costituzionali (Cost. art. 74))

28. Ai sensi dell'articolo 90 della Costituzione, il Presidente della Repubblica non è responsabile per gli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per...

  1. alto tradimento o attentato alla Costituzione
  2. omessa promulgazione di una legge entro il termine ordinario
  3. mancata controfirma ministeriale di un decreto legislativo
  4. rifiuto di sciogliere anticipatamente le Camere su richiesta del Governo

L'art. 90 Cost. esclude la responsabilità del Presidente della Repubblica per gli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, salvo i casi di alto tradimento o attentato alla Costituzione. (Diritto costituzionale — Organi costituzionali (Cost. art. 90))

29. Il Governo della Repubblica è composto, ai sensi dell'articolo 92 della Costituzione, da...

  1. il Presidente del Consiglio e i Ministri, che insieme costituiscono il Consiglio dei Ministri
  2. il solo Presidente del Consiglio, coadiuvato da sottosegretari privi di potere deliberativo
  3. il Presidente della Repubblica e i Ministri da lui direttamente diretti
  4. i Presidenti delle due Camere e il Presidente del Consiglio

L'art. 92, co. 1, Cost. stabilisce che il Governo della Repubblica è composto dal Presidente del Consiglio e dai Ministri, che insieme formano il Consiglio dei Ministri. (Diritto costituzionale — Organi costituzionali (Cost. art. 92))

30. Il Governo, in presenza di un evento calamitoso imprevedibile, adotta immediatamente un provvedimento con forza di legge per sospendere alcuni termini di versamento, impegnandosi a presentarlo subito alle Camere per la conversione. Tale atto è qualificabile come...

  1. decreto-legge, ai sensi dell'articolo 77 Cost.
  2. decreto legislativo, ai sensi dell'articolo 76 Cost.
  3. regolamento di delegificazione, ai sensi della legge 400/1988
  4. legge di delegazione, ai sensi dell'articolo 76 Cost.

L'art. 77 Cost. consente al Governo di adottare, sotto la propria responsabilità e in casi straordinari di necessità e urgenza, provvedimenti provvisori con forza di legge, da presentare immediatamente alle Camere per la conversione. (Diritto costituzionale — Organi costituzionali (Cost. art. 77))

31. Il decreto-legge, se non convertito in legge dalle Camere entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione, ai sensi dell'articolo 77 della Costituzione...

  1. perde efficacia fin dall'inizio, salva la facoltà delle Camere di regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla sua base
  2. resta comunque in vigore fino a un successivo provvedimento espresso del Governo
  3. si trasforma automaticamente in decreto legislativo definitivo
  4. può essere reiterato indefinitamente dal Governo senza nuova conversione

L'art. 77, co. 3, Cost. stabilisce che i decreti-legge non convertiti entro sessanta giorni perdono efficacia sin dall'inizio (ex tunc), fermo il potere delle Camere di regolare i rapporti sorti sulla loro base. (Diritto costituzionale — Organi costituzionali (Cost. art. 77))

32. Il decreto legislativo, disciplinato dall'articolo 76 della Costituzione, si differenzia dal decreto-legge in quanto...

  1. presuppone una legge di delegazione delle Camere che fissa principi e criteri direttivi, oggetti definiti e tempo limitato, mentre il decreto-legge presuppone casi straordinari di necessità e urgenza valutati dal Governo
  2. può essere adottato dal Governo senza alcun intervento preventivo del Parlamento, a differenza del decreto-legge che richiede sempre una legge di delegazione
  3. non richiede mai la conversione né la delega parlamentare, essendo fonte del tutto autonoma del Governo
  4. è una fonte secondaria subordinata ai regolamenti, mentre il decreto-legge ha rango costituzionale

L'art. 76 Cost. subordina l'esercizio della funzione legislativa delegata a una legge di delegazione che fissi principi e criteri direttivi, oggetti definiti e tempo limitato; il decreto-legge, invece, presuppone casi straordinari di necessità e urgenza valutati sotto la responsabilità del Governo ex art. 77 Cost. (Diritto costituzionale — Organi costituzionali (Cost. artt. 76 e 77))

33. La responsabilità del Governo dinanzi al Parlamento, secondo l'articolo 94 della Costituzione, si fonda sul...

  1. rapporto di fiducia, che ciascuna Camera accorda o revoca mediante mozione motivata
  2. vincolo di subordinazione gerarchica del Governo rispetto al Presidente della Repubblica
  3. controllo preventivo di legittimità della Corte costituzionale sugli atti del Governo
  4. parere vincolante del Consiglio di Stato su ogni atto normativo del Governo

L'art. 94 Cost. fonda il rapporto Governo-Parlamento sulla fiducia, accordata o revocata da ciascuna Camera mediante mozione motivata e votata per appello nominale. (Diritto costituzionale — Organi costituzionali (Cost. art. 94))

34. Tra le competenze attribuite alla Corte costituzionale dall'articolo 134 della Costituzione rientra...

  1. il giudizio sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge
  2. il giudizio di legittimità sugli atti amministrativi delle Regioni in via di primo grado
  3. il giudizio di appello sulle sentenze delle Corti di giustizia tributaria
  4. il giudizio di cassazione sulle sentenze penali di merito

L'art. 134 Cost. attribuisce alla Corte costituzionale, tra l'altro, il giudizio sulla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge dello Stato e delle Regioni. (Diritto costituzionale — Organi costituzionali (Cost. art. 134))

35. Nel corso di un giudizio tributario, il giudice ritiene rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale di una norma di legge applicabile al caso. Quale strumento processuale deve attivare?

  1. Sollevare la questione in via incidentale dinanzi alla Corte costituzionale, sospendendo il giudizio
  2. Disapplicare direttamente la norma ritenuta incostituzionale, senza coinvolgere la Corte costituzionale
  3. Rinviare la questione al Consiglio di Stato per un parere preventivo
  4. Richiedere un referendum abrogativo sulla norma controversa

Il giudizio incidentale di legittimità costituzionale, disciplinato dalla L. cost. 1/1948 e dalla L. 87/1953, richiede che il giudice, riscontrata rilevanza e non manifesta infondatezza, sospenda il processo e rimetta la questione alla Corte costituzionale. (Diritto costituzionale — Organi costituzionali (Cost. art. 134))

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