Il reato è composto da un elemento oggettivo (condotta, evento, nesso di causalità) e da un elemento soggettivo, che può assumere la forma del dolo (generico o specifico, fino al dolo eventuale, distinto dalla colpa cosciente) o della colpa (generica, per negligenza, imprudenza o imperizia, oppure specifica, per violazione di leggi e regolamenti); vi è poi la figura intermedia della preterintenzione. L'art. 56 c.p. disciplina il tentativo, punendo chi compie atti idonei diretti in modo non equivoco a commettere un delitto quando l'evento non si verifica, con le connesse figure della desistenza volontaria e del recesso attivo. Governa l'intera materia il principio di legalità (art. 25 Cost., art. 1 c.p.), che impone riserva di legge, tassatività, irretroattività sfavorevole e divieto di analogia in malam partem.
L'art. 357 c.p. qualifica pubblico ufficiale chi esercita una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa, connotata da poteri deliberativi, autoritativi o certificativi; l'art. 358 c.p. qualifica incaricato di pubblico servizio chi svolge, a qualunque titolo, un'attività disciplinata come la pubblica funzione ma priva di tali poteri, restando esclusi lo svolgimento di mansioni di ordine e le prestazioni d'opera meramente materiale. Il criterio di attribuzione è oggettivo-funzionale, legato alla natura dell'attività in concreto svolta.
Il codice penale sanziona, tra gli altri: il peculato (art. 314), appropriazione di denaro o cosa mobile altrui di cui si ha la disponibilità per ragione dell'ufficio; la concussione (art. 317), costrizione del privato mediante abuso della qualità o dei poteri, riservata oggi al solo pubblico ufficiale; la corruzione, distinta tra impropria per l'esercizio della funzione (art. 318) e propria per un atto contrario ai doveri d'ufficio (art. 319), con l'aggravante della corruzione in atti giudiziari (art. 319-ter) e l'estensione della disciplina e delle pene, rispettivamente, all'incaricato di pubblico servizio e al privato corruttore (artt. 320-321); l'induzione indebita (art. 319-quater), in cui il privato indotto è anch'esso punibile, sia pure con pena più mite; il rifiuto e l'omissione di atti d'ufficio (art. 328); la rivelazione di segreti d'ufficio (art. 326). Va ricordato che l'abuso d'ufficio, già previsto dall'art. 323 c.p., è stato abrogato dalla L. 114/2024 e non costituisce più reato.
Il decreto disciplina, per principio e non per soglie in euro (soggette a revisione): la dichiarazione fraudolenta mediante fatture false (art. 2) o mediante altri artifici (art. 3); la dichiarazione infedele (art. 4) e l'omessa dichiarazione (art. 5); l'emissione di fatture per operazioni inesistenti (art. 8), reato autonomo rispetto all'utilizzatore; l'omesso versamento di ritenute (art. 10-bis) e di IVA (art. 10-ter); l'indebita compensazione di crediti non spettanti o inesistenti (art. 10-quater); la sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte (art. 11).
1. Quali sono gli elementi costitutivi generali del reato secondo la dottrina penalistica tradizionale?
Il reato richiede la compresenza di un elemento oggettivo (fatto tipico) e di un elemento soggettivo (dolo o colpa), unitamente all'assenza di cause di giustificazione. (Diritto penale — Nozioni generali di reato (c.p. artt. 42-43))
2. Che cosa si intende per 'elemento oggettivo' del reato?
L'elemento oggettivo (o materiale) del reato comprende condotta, evento naturalistico o giuridico e nesso di causalità, distinto dall'elemento soggettivo (dolo o colpa). (Diritto penale — Nozioni generali di reato (c.p. artt. 40-41))
3. In cosa si distingue il dolo specifico dal dolo generico?
Il dolo specifico è caratterizzato da un fine ulteriore richiesto dalla norma incriminatrice, che non deve necessariamente realizzarsi perché il reato sia consumato. (Diritto penale — Nozioni generali di reato (c.p. art. 43))
4. Come si configura il dolo eventuale rispetto alla colpa cosciente?
La linea di confine, tracciata anche dalla giurisprudenza delle Sezioni Unite, sta nell'accettazione del rischio (dolo eventuale) contrapposta al confidare di evitare l'evento (colpa cosciente). (Diritto penale — Nozioni generali di reato, elemento soggettivo (c.p. art. 43))
5. Quali sono le forme tipiche di colpa generica richiamate dall'art. 43 del codice penale?
La colpa generica si articola nelle note forme di negligenza, imprudenza e imperizia, distinte dalla colpa specifica derivante dalla violazione di leggi, regolamenti, ordini o discipline. (Diritto penale — Nozioni generali di reato, elemento soggettivo (c.p. art. 43))
6. Che cosa caratterizza la colpa specifica rispetto alla colpa generica?
La colpa specifica si fonda sull'inosservanza di regole cautelari scritte (leggi, regolamenti, ordini, discipline), a differenza della colpa generica basata su regole di comune prudenza. (Diritto penale — Nozioni generali di reato, elemento soggettivo (c.p. art. 43))
7. Come si definisce la preterintenzione nel sistema del codice penale?
L'art. 43 c.p. definisce preterintenzionale il delitto quando dall'azione o omissione deriva un evento dannoso o pericoloso più grave di quello voluto dall'agente. (Diritto penale — Nozioni generali di reato, elemento soggettivo (c.p. art. 43))
8. Tizio compie atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte di Caio, ma l'evento non si verifica per cause indipendenti dalla sua volontà. Quale istituto penalistico viene in rilievo?
L'art. 56 c.p. punisce chi compie atti idonei diretti in modo non equivoco a commettere un delitto, quando l'azione non si compie o l'evento non si verifica. (Diritto penale — Il tentativo (c.p. art. 56))
9. Qual è la differenza tra desistenza volontaria e recesso attivo nella disciplina del tentativo?
L'art. 56, commi 3 e 4, c.p. distingue la desistenza (non punibilità) dal recesso attivo (pena diminuita), a seconda del momento in cui interviene la condotta volontaria dell'agente. (Diritto penale — Il tentativo (c.p. art. 56))
10. Quali corollari discendono dal principio di legalità in materia penale, sancito dall'art. 25 della Costituzione e dall'art. 1 del codice penale?
Il principio di legalità impone riserva di legge, tassatività, irretroattività sfavorevole e divieto di analogia in malam partem, quali garanzie fondamentali del diritto penale. (Diritto penale — Principio di legalità (Cost. art. 25; c.p. art. 1))
11. Chi riveste, ai sensi dell'art. 357 del codice penale, la qualifica di pubblico ufficiale?
L'art. 357 c.p. definisce pubblico ufficiale chi esercita una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa, disciplinata da norme di diritto pubblico. (Diritto penale — Pubblico ufficiale (c.p. art. 357))
12. Secondo l'art. 357 c.p., da quali caratteri è connotata la pubblica funzione amministrativa rilevante ai fini della qualifica di pubblico ufficiale?
La pubblica funzione amministrativa è caratterizzata dai poteri deliberativi, autoritativi o certificativi, distinti dalla mera esecuzione materiale. (Diritto penale — Pubblico ufficiale (c.p. art. 357))
13. Chi è, ai sensi dell'art. 358 del codice penale, l'incaricato di un pubblico servizio?
L'art. 358 c.p. qualifica pubblico servizio l'attività disciplinata come la pubblica funzione ma priva dei poteri autoritativi, deliberativi e certificativi propri di quest'ultima. (Diritto penale — Incaricato di pubblico servizio (c.p. art. 358))
14. Quale elemento distingue la qualifica di pubblico ufficiale da quella di incaricato di pubblico servizio?
La differenza è di carattere funzionale: il pubblico ufficiale dispone di poteri autoritativi, deliberativi o certificativi, che mancano invece all'incaricato di pubblico servizio. (Diritto penale — Pubblico ufficiale e incaricato di pubblico servizio (c.p. artt. 357-358))
15. Un dipendente pubblico addetto esclusivamente a mansioni di ordine e a prestazioni d'opera meramente materiale (ad esempio compiti di semplice custodia) può essere qualificato incaricato di pubblico servizio?
L'art. 358, comma 2, c.p. esclude dalla nozione di pubblico servizio le mansioni di ordine e le prestazioni d'opera meramente materiale. (Diritto penale — Incaricato di pubblico servizio (c.p. art. 358))
16. Il notaio, quando svolge l'attività di autenticazione e di formazione di atti con efficacia di atto pubblico, riveste quale qualifica soggettiva ai fini della legge penale?
L'attività notarile di formazione e autenticazione di atti pubblici rientra tra le funzioni certificative che qualificano il notaio come pubblico ufficiale. (Diritto penale — Pubblico ufficiale (c.p. art. 357))
17. Su quale criterio si fonda, secondo l'impostazione accolta dagli artt. 357 e 358 c.p., l'attribuzione della qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di pubblico servizio?
Dopo la riforma del 1990, la qualifica pubblicistica si fonda su un criterio oggettivo-funzionale, riferito alla natura dell'attività concretamente svolta e non alla natura dell'ente datore di lavoro. (Diritto penale — Pubblico ufficiale e incaricato di pubblico servizio (c.p. artt. 357-358))
18. Il dipendente di una società a partecipazione pubblica che, nell'esercizio delle proprie mansioni, svolge un'attività disciplinata da norme di diritto pubblico ma priva di poteri autoritativi o certificativi, quale qualifica può assumere ai fini della legge penale?
Ciò che rileva è la natura pubblicistica dell'attività concretamente svolta: se manca ogni potere autoritativo o certificativo ma l'attività è disciplinata da norme di diritto pubblico, si configura la qualifica di incaricato di pubblico servizio. (Diritto penale — Incaricato di pubblico servizio (c.p. art. 358))
19. In cosa consiste il delitto di peculato previsto dall'art. 314 del codice penale?
Il peculato punisce l'appropriazione, da parte del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio, di denaro o cosa mobile altrui di cui ha il possesso per ragione del proprio ufficio o servizio. (Diritto penale — Peculato (c.p. art. 314))
20. Che cosa si intende per 'peculato d'uso', disciplinato dal secondo comma dell'art. 314 c.p.?
Il peculato d'uso è una figura attenuata che si configura quando la cosa è utilizzata solo momentaneamente e immediatamente restituita dopo l'uso. (Diritto penale — Peculato (c.p. art. 314))
21. Un funzionario comunale addetto alla cassa dell'ente, incaricato di incassare somme per conto del Comune, trattiene per sé parte degli incassi ricevuti nell'esercizio delle proprie funzioni. Quale reato configura la sua condotta?
Il funzionario che si appropria di denaro pubblico di cui ha la disponibilità per ragione del proprio ufficio integra il delitto di peculato. (Diritto penale — Peculato (c.p. art. 314))
22. Che cosa punisce il delitto di concussione previsto dall'art. 317 del codice penale?
La concussione si caratterizza per la costrizione esercitata dal pubblico ufficiale mediante abuso della qualità o dei poteri, che pone il privato in una posizione di soggezione. (Diritto penale — Concussione (c.p. art. 317))
23. Secondo l'attuale formulazione dell'art. 317 c.p., chi può essere soggetto attivo del delitto di concussione?
Nel testo vigente dell'art. 317 c.p. sono soggetti attivi della concussione sia il pubblico ufficiale sia l'incaricato di un pubblico servizio: il riferimento a quest'ultimo, espunto dalla L. 190/2012, è stato reintrodotto dalla L. 69/2015. (Diritto penale — Concussione (c.p. art. 317))
24. Un pubblico ufficiale minaccia esplicitamente un imprenditore di ostacolare il rilascio di un'autorizzazione se questi non gli versa una somma di denaro, ponendolo in una condizione di soggezione psicologica priva di alternative. Quale figura di reato ricorre, e qual è la posizione del privato?
Quando la condotta del pubblico ufficiale integra una vera e propria costrizione, priva di margine di scelta per il privato, si configura la concussione, in cui il privato riveste la qualità di persona offesa e non è punibile. (Diritto penale — Concussione (c.p. art. 317))
25. Che cosa punisce l'art. 318 c.p., relativo alla corruzione per l'esercizio della funzione?
L'art. 318 c.p. punisce la cosiddetta corruzione impropria, in cui il pubblico ufficiale riceve indebitamente denaro o altra utilità in relazione al generico esercizio delle proprie funzioni. (Diritto penale — Corruzione per l'esercizio della funzione (c.p. art. 318))
26. Che cosa punisce l'art. 319 c.p., relativo alla corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio?
L'art. 319 c.p. disciplina la corruzione propria, connotata dal compimento (od omissione) di uno specifico atto contrario ai doveri d'ufficio in cambio dell'indebita utilità. (Diritto penale — Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (c.p. art. 319))
27. Qual è il criterio distintivo tra la corruzione per l'esercizio della funzione (art. 318 c.p.) e la corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (art. 319 c.p.)?
La distinzione tradizionale tra corruzione impropria (art. 318) e corruzione propria (art. 319) si fonda sulla genericità o specificità dell'atto d'ufficio collegato al mercimonio della funzione. (Diritto penale — Corruzione (c.p. artt. 318-319))
28. Quando si configura l'ipotesi aggravata della corruzione in atti giudiziari, prevista dall'art. 319-ter c.p.?
L'art. 319-ter c.p. aggrava la pena quando i fatti corruttivi sono finalizzati a favorire o danneggiare una parte in un procedimento giudiziario. (Diritto penale — Corruzione in atti giudiziari (c.p. art. 319-ter))
29. In base agli artt. 320 e 321 c.p., a chi si estende la disciplina e la punibilità dei delitti di corruzione previsti dagli artt. 318 e 319 c.p.?
L'art. 320 c.p. estende la disciplina della corruzione all'incaricato di pubblico servizio, mentre l'art. 321 c.p. estende le pene stabilite per il pubblico ufficiale anche al privato corruttore. (Diritto penale — Corruzione, estensione soggettiva (c.p. artt. 320-321))
30. Un pubblico ufficiale riceve una somma di denaro da un imprenditore per compiere un atto contrario ai doveri del proprio ufficio, che effettivamente compie in seguito al pagamento. Quale reato si configura in capo al pubblico ufficiale?
La ricezione di denaro in cambio del compimento di uno specifico atto contrario ai doveri d'ufficio integra la corruzione propria dell'art. 319 c.p. (Diritto penale — Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (c.p. art. 319))
31. Che cosa punisce l'art. 319-quater c.p., relativo all'induzione indebita a dare o promettere utilità?
L'art. 319-quater c.p. punisce l'induzione, condotta persuasiva/suggestiva meno intensa della costrizione, posta in essere anche dall'incaricato di pubblico servizio. (Diritto penale — Induzione indebita (c.p. art. 319-quater))
32. In cosa si differenzia l'induzione indebita (art. 319-quater c.p.) dalla concussione (art. 317 c.p.) quanto alla posizione del privato?
La riforma del 2012 ha distinto la concussione (costrizione, privato vittima) dall'induzione indebita (persuasione più tenue, privato punibile ex comma 2 dell'art. 319-quater con pena ridotta). (Diritto penale — Induzione indebita e concussione (c.p. artt. 317, 319-quater))
33. Un funzionario, abusando della propria qualità ma senza esercitare una vera e propria costrizione, persuade un contribuente a versargli una somma di denaro prospettandogli generici vantaggi in cambio, e il contribuente aderisce spontaneamente pur consapevole dell'indebito. Quale fattispecie ricorre?
L'assenza di una vera costrizione e la persistenza di un margine di scelta consapevole in capo al privato, che pure aderisce alla richiesta, sono indici della fattispecie di induzione indebita, punita anche a carico del privato. (Diritto penale — Induzione indebita (c.p. art. 319-quater))
34. Che cosa punisce il primo comma dell'art. 328 c.p., in tema di rifiuto di atti d'ufficio?
Il primo comma dell'art. 328 c.p. sanziona il rifiuto ingiustificato di atti indifferibili, connessi a esigenze di giustizia, sicurezza, ordine pubblico, igiene e sanità. (Diritto penale — Rifiuto di atti d'ufficio (c.p. art. 328))
35. Che cosa prevede il secondo comma dell'art. 328 c.p. in materia di omissione di atti d'ufficio?
Il secondo comma dell'art. 328 c.p. punisce l'omissione dell'atto d'ufficio quando, decorsi trenta giorni dalla richiesta scritta, il pubblico ufficiale non provveda né esponga le ragioni del ritardo. (Diritto penale — Omissione di atti d'ufficio (c.p. art. 328))