QuizAgenziaEntrate

📊 Contabilità e ragioneria

Il metodo della partita doppia

La contabilità generale si fonda sul metodo della partita doppia: ogni operazione è rilevata in almeno due conti, con importi uguali e segno contabile opposto (Dare/Avere), garantendo la costante quadratura dei totali. I conti finanziari (cassa, banca, crediti, debiti) accolgono l'aspetto numerario delle operazioni; i conti economici (costi, ricavi) e il patrimonio netto ne accolgono l'aspetto economico. Le scritture continuative rilevano acquisti, vendite, salari e IVA; in chiusura, le scritture di assestamento (ratei, risconti, ammortamenti, rimanenze, fondi rischi) riconducono i saldi alla competenza economica, a prescindere dalla manifestazione numeraria. Il libro giornale registra le operazioni in ordine cronologico, il libro mastro le riepiloga per conto, e il libro degli inventari (artt. 2214 ss. c.c.) documenta la situazione patrimoniale ed economica dell'impresa.

Il bilancio d'esercizio

Il bilancio d'esercizio (artt. 2423 ss. c.c.) è composto da stato patrimoniale (art. 2424, a sezioni contrapposte), conto economico (art. 2425, in forma scalare), nota integrativa (art. 2427) e rendiconto finanziario (art. 2425-ter); la relazione sulla gestione (art. 2428) è documento distinto e allegato. La clausola generale impone chiarezza e rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico. I principi di redazione (art. 2423-bis c.c.) comprendono prudenza, continuità aziendale, competenza economica, costanza dei criteri di valutazione e prevalenza della sostanza sulla forma. L'art. 2426 c.c. detta i criteri di valutazione: costo storico rettificato da ammortamenti per le immobilizzazioni, minore tra costo e valore di realizzo per le rimanenze, presumibile valore di realizzo per i crediti. Le società minori possono avvalersi del bilancio abbreviato (art. 2435-bis) o delle micro-imprese (art. 2435-ter), con obblighi informativi semplificati.

Principi contabili OIC e cenni IAS/IFRS

I principi contabili nazionali, emanati dall'OIC, non hanno forza di legge autonoma ma funzione interpretativa e integrativa delle norme codicistiche sul bilancio. I principi internazionali IAS/IFRS, obbligatori per le società quotate e altre categorie indicate dalla legge (banche, assicurazioni), privilegiano il fair value e la prevalenza della sostanza sulla forma più marcatamente dell'impostazione nazionale, ancorata al costo storico.

Analisi di bilancio

L'analisi di bilancio, previa riclassificazione dello stato patrimoniale (criterio finanziario) e del conto economico (a valore aggiunto o a costo del venduto), impiega indici e margini per valutare redditività, liquidità e solidità patrimoniale. Tra gli indici rilevano ROE, ROI e ROS (redditività), current ratio e quick ratio (liquidità), l'indice di indebitamento. Tra i margini, il capitale circolante netto e il margine di tesoreria esprimono l'equilibrio finanziario a breve, mentre il margine di struttura misura la capacità del patrimonio netto di coprire le immobilizzazioni. L'analisi per flussi, tramite il rendiconto finanziario, integra la visione statica degli indici con la dinamica delle risorse generate e assorbite dalla gestione operativa, di investimento e di finanziamento.

Practica el banco completo y haz simulacros gratis

Preguntas de muestra (35)

1. Nel metodo della partita doppia, ogni operazione di gestione viene rilevata contabilmente:

  1. In almeno due conti, con importi uguali e segno contabile opposto (una sezione in Dare e una in Avere)
  2. In un solo conto, indicando sia l'aspetto numerario sia quello economico nella stessa sezione
  3. In almeno due conti, ma con importi diversi, purché la differenza confluisca nel patrimonio netto
  4. Esclusivamente nel libro degli inventari, senza transitare per il libro giornale

Il postulato della partita doppia impone la rilevazione simultanea in almeno due conti, con importi uguali e sezioni contrapposte (Dare/Avere), garantendo la quadratura contabile. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

2. Nella terminologia contabile italiana, le sezioni Dare e Avere di un conto indicano:

  1. Due sezioni contrapposte e convenzionali del conto, non un giudizio di valore sull'operazione
  2. Rispettivamente gli utili e le perdite dell'esercizio
  3. Rispettivamente le entrate di cassa e le uscite di cassa
  4. Rispettivamente i costi certi e i costi stimati

Dare e Avere sono le due sezioni contrapposte in cui si articola ogni conto; la loro funzione varia a seconda della natura finanziaria o economica del conto. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

3. Un conto finanziario attivo, come Cassa o Crediti v/clienti, aumenta il proprio valore quando viene movimentato:

  1. In Dare
  2. In Avere
  3. Indifferentemente in Dare o in Avere, secondo il criterio di prudenza
  4. Solo in sede di scrittura di assestamento

I conti finanziari attivi (cassa, banca, crediti) accolgono gli aumenti in Dare e le diminuzioni in Avere. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

4. Un conto finanziario passivo, come Debiti v/fornitori, aumenta il proprio valore quando viene movimentato:

  1. In Avere
  2. In Dare
  3. In Dare, salvo diversa indicazione del principio di competenza
  4. In Avere solo se il debito è a breve termine

I conti finanziari passivi (debiti) accolgono gli aumenti in Avere e le diminuzioni in Dare, in modo speculare ai conti finanziari attivi. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

5. I conti economici di costo (ad esempio Merci c/acquisti o Salari e stipendi) accolgono il sorgere del costo:

  1. In Dare
  2. In Avere
  3. In Dare se il costo è pagato per cassa, in Avere se è a credito
  4. In Avere, in quanto riducono il patrimonio netto

I costi di competenza dell'esercizio si rilevano in Dare dei rispettivi conti economici di costo. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

6. I conti economici di ricavo (ad esempio Merci c/vendite) accolgono il sorgere del ricavo:

  1. In Avere
  2. In Dare
  3. In Avere solo se il ricavo è incassato in contanti
  4. In Dare, in quanto aumentano il patrimonio netto

I ricavi di competenza dell'esercizio si rilevano in Avere dei rispettivi conti economici di ricavo, in via speculare ai costi. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

7. In una operazione di gestione tipica (ad esempio una vendita per contanti), l'aspetto numerario riguarda:

  1. La variazione dei valori finanziari (cassa, crediti, debiti) originata dall'operazione
  2. La variazione del solo risultato economico d'esercizio
  3. Esclusivamente la variazione delle rimanenze di magazzino
  4. La variazione dei soli conti di patrimonio netto

L'aspetto numerario riguarda i movimenti di cassa, banca, crediti e debiti; l'aspetto economico riguarda invece costi, ricavi e le variazioni di patrimonio netto ad essi collegate. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

8. Nella medesima operazione di vendita, l'aspetto economico riguarda:

  1. Il sorgere del ricavo di vendita, componente positivo di reddito
  2. Il sorgere del credito verso il cliente
  3. L'incasso della somma in cassa
  4. Il pagamento dell'IVA a debito

L'aspetto economico registra il componente di reddito (costo o ricavo) generato dall'operazione, distinto dalla correlata variazione numeraria. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

9. Nella rilevazione contabile di un acquisto di merci per contanti, la scrittura in partita doppia comporta:

  1. Una variazione economica negativa (costo) in Dare e una variazione numeraria attiva negativa (uscita di cassa) in Avere
  2. Una variazione economica positiva in Dare e una variazione numeraria in Avere
  3. Due variazioni numerarie, senza alcuna variazione economica
  4. Una sola variazione, poiché l'operazione è per contanti e non genera un credito o un debito

L'acquisto per contanti fa sorgere un costo (variazione economica negativa, Dare del conto Merci c/acquisti) e riduce la cassa (variazione numeraria attiva negativa, Avere di Cassa). (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

10. Un'impresa incassa in banca un credito verso un cliente per 5.000 euro. La corretta rilevazione in partita doppia prevede:

  1. Banca c/c in Dare e Crediti v/clienti in Avere, per 5.000 euro
  2. Crediti v/clienti in Dare e Banca c/c in Avere, per 5.000 euro
  3. Banca c/c in Dare e Ricavi di vendita in Avere, per 5.000 euro
  4. Cassa in Dare e Crediti v/clienti in Avere, per 5.000 euro

L'incasso aumenta la banca (Dare) e estingue il credito verso il cliente (Avere), senza generare nuovi componenti di reddito. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

11. L'acquisto di merci a credito, senza applicazione dell'IVA (operazione esente), si registra correttamente con:

  1. Merci c/acquisti in Dare e Debiti v/fornitori in Avere
  2. Debiti v/fornitori in Dare e Merci c/acquisti in Avere
  3. Merci c/acquisti in Dare e Crediti v/clienti in Avere
  4. Cassa in Dare e Merci c/acquisti in Avere

Il costo per l'acquisto di merci si rileva in Dare, mentre il debito verso il fornitore, sorto per il mancato pagamento immediato, si rileva in Avere. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

12. La vendita di merci a credito, senza IVA, comporta la seguente scrittura:

  1. Crediti v/clienti in Dare e Merci c/vendite in Avere
  2. Merci c/vendite in Dare e Crediti v/clienti in Avere
  3. Crediti v/clienti in Dare e Debiti v/fornitori in Avere
  4. Merci c/vendite in Dare e Cassa in Avere

Il credito verso il cliente, sorto dalla mancata riscossione immediata, si rileva in Dare; il ricavo di vendita si rileva in Avere. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

13. Un socio versa in banca un conferimento in denaro di 3.000 euro a titolo di aumento del capitale sociale. La scrittura corretta prevede:

  1. Banca c/c in Dare e Capitale sociale in Avere, per 3.000 euro
  2. Capitale sociale in Dare e Banca c/c in Avere, per 3.000 euro
  3. Banca c/c in Dare e Crediti v/soci in Avere, per 3.000 euro
  4. Cassa in Dare e Capitale sociale in Avere, per 3.000 euro

Il versamento aumenta la disponibilità in banca (Dare) e il patrimonio netto attraverso il conto Capitale sociale (Avere), conto che accresce il proprio valore in Avere. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

14. Il libro giornale, tra le scritture contabili obbligatorie previste dal codice civile, si caratterizza per:

  1. La registrazione delle operazioni in ordine cronologico, giorno per giorno
  2. La registrazione delle operazioni in ordine sistematico, conto per conto
  3. La sola indicazione delle scritture di assestamento di fine esercizio
  4. La sola indicazione del risultato economico d'esercizio

Il libro giornale (art. 2216 c.c.) riporta le operazioni in ordine cronologico; è il libro mastro, invece, a riepilogarle in ordine sistematico per conto. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

15. Il libro mastro si distingue dal libro giornale perché:

  1. Riepiloga le operazioni per conto, evidenziando i movimenti e il saldo di ciascun conto
  2. Riporta le operazioni in stretto ordine cronologico
  3. Sostituisce il bilancio d'esercizio nelle imprese di minori dimensioni
  4. È tenuto solo dalle società quotate

Il libro mastro raccoglie sistematicamente i movimenti di ciascun conto, mentre il libro giornale li registra in ordine cronologico. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

16. Tra le scritture contabili obbligatorie previste dagli artt. 2214 e seguenti del codice civile per l'imprenditore che esercita attività commerciale rientra:

  1. Il libro giornale
  2. Il libro soci
  3. Il libro delle assemblee
  4. Il registro degli infortuni

L'art. 2214 c.c. impone all'imprenditore commerciale la tenuta del libro giornale e del libro degli inventari, oltre alle altre scritture richieste dalla natura e dimensione dell'impresa. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

17. Il libro degli inventari, tra le scritture contabili obbligatorie, contiene tipicamente:

  1. L'indicazione e la valutazione delle attività e passività, con il collegamento al bilancio d'esercizio
  2. La registrazione cronologica giornaliera di tutte le operazioni di gestione
  3. Esclusivamente l'elenco dei soci e delle relative quote di partecipazione
  4. Esclusivamente le scritture di gestione, con esclusione di quelle di assestamento

Il libro degli inventari riporta la situazione patrimoniale ed economica dell'impresa, inclusi bilancio e conto dei profitti e delle perdite, in occasione della sua redazione periodica. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

18. Dal punto di vista formale, il conto in contabilità generale è rappresentato da:

  1. Un prospetto a due sezioni contrapposte, denominate Dare e Avere, nelle quali si registrano gli aumenti e le diminuzioni di un valore
  2. Una singola colonna nella quale si sommano algebricamente costi e ricavi
  3. Un prospetto a tre sezioni, per costi, ricavi e patrimonio netto
  4. Un elenco cronologico di operazioni privo di sezioni contrapposte

Il conto è tradizionalmente rappresentato a sezioni divise e contrapposte (Dare/Avere), secondo la tecnica della partita doppia. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

19. Il pagamento a mezzo banca di un debito verso un fornitore, precedentemente sorto per un acquisto a credito, si registra con:

  1. Debiti v/fornitori in Dare e Banca c/c in Avere
  2. Banca c/c in Dare e Debiti v/fornitori in Avere
  3. Debiti v/fornitori in Dare e Merci c/acquisti in Avere
  4. Merci c/acquisti in Dare e Banca c/c in Avere

Il pagamento estingue il debito (Dare di Debiti v/fornitori) e riduce la disponibilità in banca (Avere di Banca c/c). (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

20. Un'impresa acquista merci per 1.000 euro più IVA al 22% (220 euro), con pagamento differito. La scrittura corretta, che rispetta la quadratura dare/avere per un totale di 1.220 euro, prevede:

  1. Merci c/acquisti (Dare, 1.000) e IVA ns/credito (Dare, 220) a Debiti v/fornitori (Avere, 1.220)
  2. Merci c/acquisti (Dare, 1.220) a Debiti v/fornitori (Avere, 1.220)
  3. Debiti v/fornitori (Dare, 1.220) a Merci c/acquisti (Avere, 1.000) e IVA ns/credito (Avere, 220)
  4. Merci c/acquisti (Dare, 1.000) a Debiti v/fornitori (Avere, 1.000), con l'IVA rilevata solo al pagamento

Il costo per l'acquisto (1.000) e l'IVA a credito (220) vanno in Dare; il debito complessivo verso il fornitore (1.220) va in Avere: la scrittura quadra per 1.220 euro. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

21. Un'impresa vende merci per 2.000 euro più IVA al 22% (440 euro), incassando immediatamente in banca l'intero importo di 2.440 euro. La scrittura corretta prevede:

  1. Banca c/c (Dare, 2.440) a Merci c/vendite (Avere, 2.000) e IVA ns/debito (Avere, 440)
  2. Merci c/vendite (Dare, 2.440) a Banca c/c (Avere, 2.440)
  3. Banca c/c (Dare, 2.000) a Merci c/vendite (Avere, 2.000), con IVA non rilevata
  4. IVA ns/debito (Dare, 440) e Merci c/vendite (Dare, 2.000) a Banca c/c (Avere, 2.440)

L'incasso complessivo (2.440) va in Dare di Banca; il ricavo (2.000) e l'IVA a debito verso l'Erario (440) vanno in Avere: la somma delle due voci in Avere eguaglia l'importo in Dare. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

22. In una rilevazione di un acquisto di merci a credito, NON è corretto:

  1. Registrare il debito verso il fornitore in Dare anziché in Avere
  2. Registrare il costo per l'acquisto in Dare del conto Merci c/acquisti
  3. Far coincidere l'importo del costo con quello del debito, in assenza di IVA
  4. Utilizzare il conto Debiti v/fornitori per rilevare l'obbligazione verso il venditore

Il debito verso il fornitore, essendo un conto finanziario passivo che aumenta, va rilevato in Avere e non in Dare: l'inversione altererebbe la quadratura e il significato economico della scrittura. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

23. La funzione principale del metodo della partita doppia è quella di garantire:

  1. Il controllo aritmetico e logico della contabilità, attraverso la costante uguaglianza tra il totale del Dare e il totale dell'Avere
  2. La determinazione automatica delle imposte dovute dall'impresa
  3. La redazione della sola nota integrativa al bilancio
  4. La classificazione dei soci in base alla quota di partecipazione

La partita doppia consente un controllo sistematico della contabilità, poiché il totale delle rilevazioni in Dare deve sempre coincidere con il totale delle rilevazioni in Avere. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

24. Nel sistema del reddito, i conti si distinguono principalmente in:

  1. Conti finanziari (numerari) e conti economici (di reddito e di capitale)
  2. Conti attivi e conti passivi, senza ulteriori distinzioni
  3. Conti obbligatori e conti facoltativi
  4. Conti di gestione e conti di magazzino

Il sistema contabile del reddito distingue i conti finanziari, che rilevano l'aspetto numerario, dai conti economici, che rilevano costi, ricavi e variazioni del capitale netto. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

25. Il significato di un addebitamento (scrittura in Dare) su un determinato conto dipende:

  1. Dalla natura del conto interessato (finanziario attivo, finanziario passivo, economico di costo o di ricavo)
  2. Esclusivamente dall'importo dell'operazione
  3. Esclusivamente dalla forma di pagamento, contanti o credito
  4. Dalla circostanza che l'operazione sia soggetta o meno a IVA

Lo stesso segno contabile (Dare o Avere) assume significati opposti a seconda che il conto sia finanziario attivo, finanziario passivo, di costo o di ricavo. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

26. Il costo per salari e stipendi maturati nel periodo, non ancora pagati, si registra con:

  1. Salari e stipendi in Dare e Debiti v/dipendenti in Avere
  2. Debiti v/dipendenti in Dare e Salari e stipendi in Avere
  3. Salari e stipendi in Dare e Cassa in Avere, indipendentemente dal pagamento
  4. Debiti v/dipendenti in Dare e Cassa in Avere

Il costo per il personale si rileva in Dare quando matura; se non ancora corrisposto, in Avere sorge un debito verso i dipendenti. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

27. In sede di scritture di epilogo, i conti economici di costo e di ricavo vengono chiusi:

  1. Girandoli al conto Conto economico, per la determinazione del risultato d'esercizio
  2. Girandoli direttamente al conto Cassa
  3. Girandoli al libro degli inventari
  4. Senza alcuna rilevazione, in quanto si azzerano automaticamente

Le scritture di epilogo trasferiscono i saldi dei conti economici al conto riassuntivo Conto economico, che evidenzia utile o perdita d'esercizio. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

28. All'inizio del nuovo esercizio, la riapertura dei conti patrimoniali (attività, passività e patrimonio netto) avviene:

  1. Riportando i saldi finali dell'esercizio precedente come saldi di apertura del nuovo esercizio
  2. Azzerando tutti i saldi e ripartendo da zero
  3. Riaprendo solo i conti economici di costo e di ricavo
  4. Riportando i soli saldi dei conti finanziari, escludendo il patrimonio netto

I conti patrimoniali (a differenza di quelli economici, che si chiudono a fine esercizio) mantengono continuità: i saldi finali diventano saldi di apertura del periodo successivo. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

29. Le scritture di gestione, a differenza di quelle di assestamento, rilevano:

  1. Le operazioni di acquisto, vendita e le altre operazioni che si manifestano nel corso dell'esercizio
  2. Esclusivamente le rettifiche di fine periodo relative a costi e ricavi
  3. Esclusivamente il calcolo degli ammortamenti
  4. Esclusivamente la valutazione delle rimanenze finali di magazzino

Le scritture di gestione (o continuative) registrano le operazioni che avvengono durante l'esercizio, mentre le scritture di assestamento intervengono in chiusura per rendere il bilancio conforme al principio di competenza. (Contabilità — Scritture di gestione (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

30. Un'impresa acquista merci per 500 euro più IVA al 22% (110 euro), pagando immediatamente con bonifico bancario per l'intero importo di 610 euro. La scrittura corretta prevede:

  1. Merci c/acquisti (Dare, 500) e IVA ns/credito (Dare, 110) a Banca c/c (Avere, 610)
  2. Banca c/c (Dare, 610) a Merci c/acquisti (Avere, 500) e IVA ns/credito (Avere, 110)
  3. Merci c/acquisti (Dare, 610) a Banca c/c (Avere, 610)
  4. Merci c/acquisti (Dare, 500) a Banca c/c (Avere, 500), senza rilevare l'IVA

Il costo (500) e l'IVA a credito (110) vanno in Dare; l'uscita dalla banca per l'intero importo pagato (610) va in Avere: la scrittura quadra. (Contabilità — Scritture di gestione (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

31. Un'impresa vende merci per 800 euro più IVA al 22% (176 euro), con incasso differito. La scrittura corretta prevede:

  1. Crediti v/clienti (Dare, 976) a Merci c/vendite (Avere, 800) e IVA ns/debito (Avere, 176)
  2. Merci c/vendite (Dare, 976) a Crediti v/clienti (Avere, 976)
  3. Crediti v/clienti (Dare, 800) a Merci c/vendite (Avere, 800), senza rilevare l'IVA
  4. IVA ns/debito (Dare, 176) a Crediti v/clienti (Avere, 176)

Il credito complessivo verso il cliente (976) va in Dare; il ricavo (800) e l'IVA a debito (176) vanno in Avere. (Contabilità — Scritture di gestione (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

32. Il conto IVA ns/credito, che sorge sugli acquisti, ha natura di:

  1. Conto finanziario, rappresentando un credito verso l'Erario
  2. Conto economico di costo
  3. Conto economico di ricavo
  4. Conto di patrimonio netto

L'IVA sugli acquisti non è un costo per l'impresa soggetto passivo con diritto a detrazione, ma un credito verso l'Erario, di natura finanziaria. (Contabilità — Scritture di gestione (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

33. Il conto IVA ns/debito, che sorge sulle vendite, ha natura di:

  1. Conto finanziario, rappresentando un debito verso l'Erario
  2. Conto economico di ricavo, poiché aumenta il valore della vendita
  3. Conto economico di costo
  4. Conto di patrimonio netto

L'IVA addebitata in fattura al cliente non è un ricavo per l'impresa, che agisce da intermediaria nei confronti dell'Erario, ma un debito di natura finanziaria. (Contabilità — Scritture di gestione (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

34. In sede di liquidazione periodica, l'impresa rileva un'IVA a debito di 3.000 euro e un'IVA a credito di 1.800 euro. La scrittura di chiusura dei due conti IVA, con rilevazione del debito verso l'Erario per la differenza, prevede:

  1. IVA ns/debito (Dare, 3.000) a IVA ns/credito (Avere, 1.800) e a Erario c/IVA (Avere, 1.200)
  2. IVA ns/credito (Dare, 1.800) a IVA ns/debito (Avere, 3.000) e a Erario c/IVA (Avere, 1.200)
  3. Erario c/IVA (Dare, 1.200) a IVA ns/debito (Avere, 3.000) e IVA ns/credito (Avere, 1.800)
  4. IVA ns/debito (Dare, 1.200) a Erario c/IVA (Avere, 1.200)

Si storna l'IVA a debito (Dare, 3.000) contro l'IVA a credito (Avere, 1.800) e il debito residuo verso l'Erario (Avere, 1.200): 1.800+1.200=3.000, la scrittura quadra. (Contabilità — Scritture di gestione (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

35. Il successivo versamento tramite modello F24 del debito IVA di 1.200 euro, addebitato sul conto corrente bancario, si registra con:

  1. Erario c/IVA in Dare e Banca c/c in Avere, per 1.200 euro
  2. Banca c/c in Dare e Erario c/IVA in Avere, per 1.200 euro
  3. IVA ns/debito in Dare e Banca c/c in Avere, per 1.200 euro
  4. Erario c/IVA in Dare e IVA ns/credito in Avere, per 1.200 euro

Il versamento estingue il debito verso l'Erario (Dare di Erario c/IVA) e riduce la disponibilità bancaria (Avere di Banca c/c). (Contabilità — Scritture di gestione (art. 2423 ss. c.c. / OIC))

Inizia gratis