La contabilità generale si fonda sul metodo della partita doppia: ogni operazione è rilevata in almeno due conti, con importi uguali e segno contabile opposto (Dare/Avere), garantendo la costante quadratura dei totali. I conti finanziari (cassa, banca, crediti, debiti) accolgono l'aspetto numerario delle operazioni; i conti economici (costi, ricavi) e il patrimonio netto ne accolgono l'aspetto economico. Le scritture continuative rilevano acquisti, vendite, salari e IVA; in chiusura, le scritture di assestamento (ratei, risconti, ammortamenti, rimanenze, fondi rischi) riconducono i saldi alla competenza economica, a prescindere dalla manifestazione numeraria. Il libro giornale registra le operazioni in ordine cronologico, il libro mastro le riepiloga per conto, e il libro degli inventari (artt. 2214 ss. c.c.) documenta la situazione patrimoniale ed economica dell'impresa.
Il bilancio d'esercizio (artt. 2423 ss. c.c.) è composto da stato patrimoniale (art. 2424, a sezioni contrapposte), conto economico (art. 2425, in forma scalare), nota integrativa (art. 2427) e rendiconto finanziario (art. 2425-ter); la relazione sulla gestione (art. 2428) è documento distinto e allegato. La clausola generale impone chiarezza e rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, finanziaria e del risultato economico. I principi di redazione (art. 2423-bis c.c.) comprendono prudenza, continuità aziendale, competenza economica, costanza dei criteri di valutazione e prevalenza della sostanza sulla forma. L'art. 2426 c.c. detta i criteri di valutazione: costo storico rettificato da ammortamenti per le immobilizzazioni, minore tra costo e valore di realizzo per le rimanenze, presumibile valore di realizzo per i crediti. Le società minori possono avvalersi del bilancio abbreviato (art. 2435-bis) o delle micro-imprese (art. 2435-ter), con obblighi informativi semplificati.
I principi contabili nazionali, emanati dall'OIC, non hanno forza di legge autonoma ma funzione interpretativa e integrativa delle norme codicistiche sul bilancio. I principi internazionali IAS/IFRS, obbligatori per le società quotate e altre categorie indicate dalla legge (banche, assicurazioni), privilegiano il fair value e la prevalenza della sostanza sulla forma più marcatamente dell'impostazione nazionale, ancorata al costo storico.
L'analisi di bilancio, previa riclassificazione dello stato patrimoniale (criterio finanziario) e del conto economico (a valore aggiunto o a costo del venduto), impiega indici e margini per valutare redditività, liquidità e solidità patrimoniale. Tra gli indici rilevano ROE, ROI e ROS (redditività), current ratio e quick ratio (liquidità), l'indice di indebitamento. Tra i margini, il capitale circolante netto e il margine di tesoreria esprimono l'equilibrio finanziario a breve, mentre il margine di struttura misura la capacità del patrimonio netto di coprire le immobilizzazioni. L'analisi per flussi, tramite il rendiconto finanziario, integra la visione statica degli indici con la dinamica delle risorse generate e assorbite dalla gestione operativa, di investimento e di finanziamento.
1. Nel metodo della partita doppia, ogni operazione di gestione viene rilevata contabilmente:
Il postulato della partita doppia impone la rilevazione simultanea in almeno due conti, con importi uguali e sezioni contrapposte (Dare/Avere), garantendo la quadratura contabile. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
2. Nella terminologia contabile italiana, le sezioni Dare e Avere di un conto indicano:
Dare e Avere sono le due sezioni contrapposte in cui si articola ogni conto; la loro funzione varia a seconda della natura finanziaria o economica del conto. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
3. Un conto finanziario attivo, come Cassa o Crediti v/clienti, aumenta il proprio valore quando viene movimentato:
I conti finanziari attivi (cassa, banca, crediti) accolgono gli aumenti in Dare e le diminuzioni in Avere. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
4. Un conto finanziario passivo, come Debiti v/fornitori, aumenta il proprio valore quando viene movimentato:
I conti finanziari passivi (debiti) accolgono gli aumenti in Avere e le diminuzioni in Dare, in modo speculare ai conti finanziari attivi. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
5. I conti economici di costo (ad esempio Merci c/acquisti o Salari e stipendi) accolgono il sorgere del costo:
I costi di competenza dell'esercizio si rilevano in Dare dei rispettivi conti economici di costo. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
6. I conti economici di ricavo (ad esempio Merci c/vendite) accolgono il sorgere del ricavo:
I ricavi di competenza dell'esercizio si rilevano in Avere dei rispettivi conti economici di ricavo, in via speculare ai costi. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
7. In una operazione di gestione tipica (ad esempio una vendita per contanti), l'aspetto numerario riguarda:
L'aspetto numerario riguarda i movimenti di cassa, banca, crediti e debiti; l'aspetto economico riguarda invece costi, ricavi e le variazioni di patrimonio netto ad essi collegate. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
8. Nella medesima operazione di vendita, l'aspetto economico riguarda:
L'aspetto economico registra il componente di reddito (costo o ricavo) generato dall'operazione, distinto dalla correlata variazione numeraria. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
9. Nella rilevazione contabile di un acquisto di merci per contanti, la scrittura in partita doppia comporta:
L'acquisto per contanti fa sorgere un costo (variazione economica negativa, Dare del conto Merci c/acquisti) e riduce la cassa (variazione numeraria attiva negativa, Avere di Cassa). (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
10. Un'impresa incassa in banca un credito verso un cliente per 5.000 euro. La corretta rilevazione in partita doppia prevede:
L'incasso aumenta la banca (Dare) e estingue il credito verso il cliente (Avere), senza generare nuovi componenti di reddito. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
11. L'acquisto di merci a credito, senza applicazione dell'IVA (operazione esente), si registra correttamente con:
Il costo per l'acquisto di merci si rileva in Dare, mentre il debito verso il fornitore, sorto per il mancato pagamento immediato, si rileva in Avere. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
12. La vendita di merci a credito, senza IVA, comporta la seguente scrittura:
Il credito verso il cliente, sorto dalla mancata riscossione immediata, si rileva in Dare; il ricavo di vendita si rileva in Avere. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
13. Un socio versa in banca un conferimento in denaro di 3.000 euro a titolo di aumento del capitale sociale. La scrittura corretta prevede:
Il versamento aumenta la disponibilità in banca (Dare) e il patrimonio netto attraverso il conto Capitale sociale (Avere), conto che accresce il proprio valore in Avere. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
14. Il libro giornale, tra le scritture contabili obbligatorie previste dal codice civile, si caratterizza per:
Il libro giornale (art. 2216 c.c.) riporta le operazioni in ordine cronologico; è il libro mastro, invece, a riepilogarle in ordine sistematico per conto. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
15. Il libro mastro si distingue dal libro giornale perché:
Il libro mastro raccoglie sistematicamente i movimenti di ciascun conto, mentre il libro giornale li registra in ordine cronologico. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
16. Tra le scritture contabili obbligatorie previste dagli artt. 2214 e seguenti del codice civile per l'imprenditore che esercita attività commerciale rientra:
L'art. 2214 c.c. impone all'imprenditore commerciale la tenuta del libro giornale e del libro degli inventari, oltre alle altre scritture richieste dalla natura e dimensione dell'impresa. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
17. Il libro degli inventari, tra le scritture contabili obbligatorie, contiene tipicamente:
Il libro degli inventari riporta la situazione patrimoniale ed economica dell'impresa, inclusi bilancio e conto dei profitti e delle perdite, in occasione della sua redazione periodica. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
18. Dal punto di vista formale, il conto in contabilità generale è rappresentato da:
Il conto è tradizionalmente rappresentato a sezioni divise e contrapposte (Dare/Avere), secondo la tecnica della partita doppia. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
19. Il pagamento a mezzo banca di un debito verso un fornitore, precedentemente sorto per un acquisto a credito, si registra con:
Il pagamento estingue il debito (Dare di Debiti v/fornitori) e riduce la disponibilità in banca (Avere di Banca c/c). (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
20. Un'impresa acquista merci per 1.000 euro più IVA al 22% (220 euro), con pagamento differito. La scrittura corretta, che rispetta la quadratura dare/avere per un totale di 1.220 euro, prevede:
Il costo per l'acquisto (1.000) e l'IVA a credito (220) vanno in Dare; il debito complessivo verso il fornitore (1.220) va in Avere: la scrittura quadra per 1.220 euro. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
21. Un'impresa vende merci per 2.000 euro più IVA al 22% (440 euro), incassando immediatamente in banca l'intero importo di 2.440 euro. La scrittura corretta prevede:
L'incasso complessivo (2.440) va in Dare di Banca; il ricavo (2.000) e l'IVA a debito verso l'Erario (440) vanno in Avere: la somma delle due voci in Avere eguaglia l'importo in Dare. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
22. In una rilevazione di un acquisto di merci a credito, NON è corretto:
Il debito verso il fornitore, essendo un conto finanziario passivo che aumenta, va rilevato in Avere e non in Dare: l'inversione altererebbe la quadratura e il significato economico della scrittura. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
23. La funzione principale del metodo della partita doppia è quella di garantire:
La partita doppia consente un controllo sistematico della contabilità, poiché il totale delle rilevazioni in Dare deve sempre coincidere con il totale delle rilevazioni in Avere. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
24. Nel sistema del reddito, i conti si distinguono principalmente in:
Il sistema contabile del reddito distingue i conti finanziari, che rilevano l'aspetto numerario, dai conti economici, che rilevano costi, ricavi e variazioni del capitale netto. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
25. Il significato di un addebitamento (scrittura in Dare) su un determinato conto dipende:
Lo stesso segno contabile (Dare o Avere) assume significati opposti a seconda che il conto sia finanziario attivo, finanziario passivo, di costo o di ricavo. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
26. Il costo per salari e stipendi maturati nel periodo, non ancora pagati, si registra con:
Il costo per il personale si rileva in Dare quando matura; se non ancora corrisposto, in Avere sorge un debito verso i dipendenti. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
27. In sede di scritture di epilogo, i conti economici di costo e di ricavo vengono chiusi:
Le scritture di epilogo trasferiscono i saldi dei conti economici al conto riassuntivo Conto economico, che evidenzia utile o perdita d'esercizio. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
28. All'inizio del nuovo esercizio, la riapertura dei conti patrimoniali (attività, passività e patrimonio netto) avviene:
I conti patrimoniali (a differenza di quelli economici, che si chiudono a fine esercizio) mantengono continuità: i saldi finali diventano saldi di apertura del periodo successivo. (Contabilità — Partita doppia (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
29. Le scritture di gestione, a differenza di quelle di assestamento, rilevano:
Le scritture di gestione (o continuative) registrano le operazioni che avvengono durante l'esercizio, mentre le scritture di assestamento intervengono in chiusura per rendere il bilancio conforme al principio di competenza. (Contabilità — Scritture di gestione (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
30. Un'impresa acquista merci per 500 euro più IVA al 22% (110 euro), pagando immediatamente con bonifico bancario per l'intero importo di 610 euro. La scrittura corretta prevede:
Il costo (500) e l'IVA a credito (110) vanno in Dare; l'uscita dalla banca per l'intero importo pagato (610) va in Avere: la scrittura quadra. (Contabilità — Scritture di gestione (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
31. Un'impresa vende merci per 800 euro più IVA al 22% (176 euro), con incasso differito. La scrittura corretta prevede:
Il credito complessivo verso il cliente (976) va in Dare; il ricavo (800) e l'IVA a debito (176) vanno in Avere. (Contabilità — Scritture di gestione (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
32. Il conto IVA ns/credito, che sorge sugli acquisti, ha natura di:
L'IVA sugli acquisti non è un costo per l'impresa soggetto passivo con diritto a detrazione, ma un credito verso l'Erario, di natura finanziaria. (Contabilità — Scritture di gestione (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
33. Il conto IVA ns/debito, che sorge sulle vendite, ha natura di:
L'IVA addebitata in fattura al cliente non è un ricavo per l'impresa, che agisce da intermediaria nei confronti dell'Erario, ma un debito di natura finanziaria. (Contabilità — Scritture di gestione (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
34. In sede di liquidazione periodica, l'impresa rileva un'IVA a debito di 3.000 euro e un'IVA a credito di 1.800 euro. La scrittura di chiusura dei due conti IVA, con rilevazione del debito verso l'Erario per la differenza, prevede:
Si storna l'IVA a debito (Dare, 3.000) contro l'IVA a credito (Avere, 1.800) e il debito residuo verso l'Erario (Avere, 1.200): 1.800+1.200=3.000, la scrittura quadra. (Contabilità — Scritture di gestione (art. 2423 ss. c.c. / OIC))
35. Il successivo versamento tramite modello F24 del debito IVA di 1.200 euro, addebitato sul conto corrente bancario, si registra con:
Il versamento estingue il debito verso l'Erario (Dare di Erario c/IVA) e riduce la disponibilità bancaria (Avere di Banca c/c). (Contabilità — Scritture di gestione (art. 2423 ss. c.c. / OIC))